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Dear readers,

Eccoci alla prima puntata della rubrica “Traduci con me”. Se non sapete di cosa sto parlando, si tratta di una rubrica tutta al femminile che tengo in diretta su Instagram con professioniste del settore della traduzione e non solo. Di cosa parliamo? A partire da tra domande, in uno spazio aperto, offriamo consigli e spunti utili per tradurre i vostri testi in inglese in modo performante ed efficace. 

Nella prima puntata ho avuto il piacere di avere come ospite Michela di thecopylab. Michela è una social media manager e copywriter che condivide su Instagram pillole di copy e linguaggio inclusivo. Ha da poco lanciato il suo Writinglab in cui articola le varie fasi necessarie alla stesura di un testo efficace. La trovate qui!

Perché ho deciso di invitare Michela? Oltre per la sua professionalità, perché il processo della scrittura di un testo è analogo a quello della traduzione: si definiscono gli obiettivi, il target di riferimento e la lingua da utilizzare. Nel primo episodio di “Traduci con me” abbiamo parlato proprio di target o meglio come Michela ama definirlo, delle content personas.

Ma entriamo nel vivo della questione e partiamo subito con le domande che ho rivolto a Michela:

Quando si è agli inizi della propria attività, come si può individuare il proprio target? 

Prima di arrivare a chiedersi quale sia il proprio target di riferimento, è necessario porsi delle domande preliminari. In primis, è importante definire quelli che sono i nostri obiettivi a partire dalla nostra identità e i nostri valori. Avete mai sentito parlare di “proposta unica di valore” (unique value proposition)? Perché i nostri potenziali clienti dovrebbero acquistare proprio da noi? Qual è la nostra unicità? 

Una volta svolto questo processo di conoscenza di sé e della propria attività e dopo aver definito i propri obiettivi, si può passare alla definizione del pubblico o target. A chi ci rivolgiamo? Chi è il nostro cliente ideale? Rispondendo a queste domande, sarà anche più semplice definire i prodotti o i servizi che saranno utili al nostro pubblico. 

Come conoscere quindi il proprio cliente ideale? Immaginandone le caratteristiche, proprio come si fa con le buyer personas: ne definiamo gli interessi, elementi demografici, sociali, economici, tecnologici e quale impatto hanno sui miei prodotti o servizi. 

Quali strategie adotta il copy quando il cliente non sa a che tipo di pubblico si vuole indirizzare?

Come dicevo prima, si riparte anche in questo caso dalla definizione degli obiettivi. Quali sono gli obiettivi di questo cliente? Su che cosa si vuole concentrare? Facciamo un esempio sull’uso dei social: perché la persona vuole aprire un canale su Instagram? 

Un consiglio pratico: io utilizzo un questionario che invio ai miei clienti e che li aiuta a definire gli obiettivi e di conseguenza il target. Quindi ancora una volta, prima gli obiettivi e poi lo studio del target.

Che cosa si intende per content persona? Qual è la differenza con la buyer persona?

Nel caso della costruzione della buyer persona ci si concentra esclusivamente sul processo di acquisto di un servizio o prodotto, chi andrà ad acquistare la nostra offerta. Nel caso della content persona si fa riferimento a un aspetto specifico della buyer persona, ovvero quello della fruizione dei contenuti. In questo senso ci possiamo domandare: questa persona come ci conosce? Attraverso quali canali? Nel WritingLab ci concentriamo ad esempio sulle abitudini di lettura e ci chiediamo: nel momento in cui scriviamo un testo, sappiamo come il nostro pubblico fruirà del testo? Lo leggerà da mobile o da desktop? Userà una lettura a scansione? Tutte queste domande ci aiutano a definire la content persona. 

Ringrazio Michela per aver partecipare alla prima diretta di “Traduci con me” e se non lo avete già fatto, vi invito a riguardare il video che trovate tra le mie IGTV.

Come sempre, non esitare a contattarmi per domande, dubbi o commenti. O se hai già in mente un progetto da tradurre, ma non sei convinto sul da farsi, non lasciarti intimidire e contattami per una consulenza gratuita.

Until we meet again,

Maria Francesca

Ps Scarica qui sotto l’articolo in formato pdf per averlo sempre con te!