Quante volte ti sei sentito dire “l’inglese è la lingua che parlano tutti?” o usa l’inglese, è la lingua universale!? Anche se sicuramente c’è parte di verità in questa frase, perché l’inglese è di fatto la lingua a cui si ricorre più facilmente come seconda lingua, è importante ricordare che non esiste un inglese universale che tutti capiscono. Come abbiamo visto nel post precedente, esistono tanti inglesi e ogni pubblico ha il suo inglese. 

Nel post di oggi ci divertiremo ad analizzare le differenze tra le due varianti di inglese più geograficamente rilevanti, l’inglese britannico e l’inglese americano. Ça va sans dire, all’interno di ogni variante esistono tantissimi dialetti e varietà regionali, noi ci concentreremo su quello che è considerato lo standard.

Ti è mai capitato di sfogliare o di leggere online il primo libro della saga di Harry Potter in inglese? Se sei un fan della saga così come me (lo ammetto!), ti sarai probabilmente accorto che il primo volume Harry Potter e la pietra filosofale ha due equivalenti diversi in inglese, o meglio il titolo originale in inglese britannico Harry Potter and the Philosopher’s Stone è stato reso in inglese americano come Harry Potter and the Sorcerer’s Stone. Perché questa differenza ti chiederai? La motivazione sta tutta nel livello di adattamento voluto dalla casa editrice americana che riteneva che il titolo originale, dal sapore filosofeggiante, non avrebbe suscitato l’interesse del pubblico in questione, i bambini. 

Cosa c’entra Harry Potter con la traduzione dei tuoi testi?  Apparentemente nulla, ma in realtà tutto. Quando traduci i tuoi testi, devi agire come la casa editrice americana e chiederti: le mie scelte lessicali rispecchiano la variante che ho scelto di adottare? L’ortografia è corretta? Il mio pubblico capirà questo riferimento culturale? 

Per rispondere a queste domande, ti sarà utile conoscere le differenze principali tra l’inglese britannico e l’inglese americano. In questo articolo, non parleremo di tutte le differenze di pronuncia e nell’oralità, ma visto che il nostro obiettivo è la traduzione scritta dei testi, ci concentreremo esclusivamente sulle differenze nello scritto.

Il primo aspetto da considerare è senza dubbio l’ortografia. Esistono tutta una serie di differenze ortografiche da ricordare, tra le più comuni troviamo:

ise (inglese britannico) vs. –ize (inglese americano)

  Es. organise vs. organize

our (inglese britannico) vs. -or (inglese americano)

   Es. neighbor vs neighbour 

-re(inglese britannico) vs -er (inglese americano)

 Es. centre vs center

-ogue(inglese britannico) vs -og (inglese americano) 

Es. dialogue vs dialog

A partire da questi esempi la stessa frase potrà essere scritta seguendo le due diverse ortografie: in inglese americano “I should organize a trip with my neighbors” vs in inglese britannico “I should organise a trip with my neighbours”. 

A queste differenze ortografiche, si aggiungono le differenze lessicali tra le due varianti.

Per differenze lessicali intendiamo le scelte che il parlante americano o britannico fa quando si esprime naturalmente.

Ti faccio un esempio: un americano direbbe “would you like a cookie?” che in inglese britannico diventerebbe “would you like a biscuit?” La differenza tra cookie e biscuit è un classico esempio di differenza lessicale da considerare quando traduci i tuoi testi in inglese.

Non è finita qui, è importante tenere in considerazione anche le differenze nell’uso delle preposizioni.

Se stai organizzando ad esempio un incontro con un cliente americano e state discutendo delle vostre disponibilità settimanali, ricordati che per dire “da lunedì a domenica” sarà bene dire “Monday through Saturday” e non “Monday to Saturday” come faresti in inglese britannico e come probabilmente hai imparato a scuola.

Stessa cosa per parlare del weekend, nella variante americana si dice “on the weekend”, mentre in quella britannica “at the weekend”. 

Per concludere questa breve panoramica delle differenze tra inglese britannico e americano, non possiamo non citare le differenze grammaticali.

Oltre a costrutti sintattici diversi, esistono delle differenze nell’uso di have got nell’inglese britannico vs have nell’inglese americano, in alcuni verbi che al passato terminano in -ed in inglese britannico vs -t in inglese americano (dreamed vs dreamt) o ancora nell’inglese americano, il participio passato di to get di solito è gotten, mentre nell’inglese britannico è  got.

Per concludere, in breve:

  1. Non esiste un inglese universale. Esistono tanti inglesi e ogni pubblico ha il suo inglese. 
  2. È importante quindi conoscere le differenze tra la variante americana e quella britannica. 
  3. Quali sono? Differenze ortografiche, lessicali, nell’uso delle preposizioni, grammaticali, senza dimenticare gli usi culturali specifici. 

Siamo arrivati alla fine, grazie per essere arrivato fino a qui! Se l’argomento ti incuriosisce, nella mia guida gratuita scaricabile “Tradurre obiettivi, non parole” trovi altri esempi su come orientarti nel caso di usi culturali specifici, come le date o il sistema di misura. 

Come sempre, non esitare a contattarmi per domande, dubbi o commenti. O se hai già in mente un progetto da tradurre, ma non sei convinto sul da farsi, non lasciarti intimidire e contattami per una consulenza gratuita.

Until we meet again,

Maria Francesca

Ps Scarica qui sotto l’articolo in formato pdf per averlo sempre con te!

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