Dopo aver elaborato i nostri obiettivi, il motivo cioè per cui abbiamo deciso di tradurre i nostri testi, il passo successivo che ci aspetta è quello di definire il pubblico a cui ci stiamo rivolgendo, il cosiddetto target. Nel post di oggi troverai dei suggerimenti utili su come farlo e ci concentreremo soprattutto sugli aspetti linguistici.

Sarò onesta, definire le caratteristiche linguistiche e non del proprio target non è affatto semplice. Per quanto ci sforziamo di immaginare la nostra clientela in ogni singolo dettaglio, non possiamo che parlare di target in termini di cliente ideale, almeno all’inizio. Mi spiego meglio: la nostra definizione di pubblico si baserà su quello che ipotizziamo possa essere il nostro cliente ideale. Ne immaginiamo le caratteristiche generali, le esigenze e necessità, le paure, la quotidianità, la vita ideale, etc. Tuttavia solo con il tempo, ad attività avviata, dati alla mano, potremo veramente definire il nostro pubblico.  

Ciò non toglie però che per una traduzione efficace dei nostri testi sia essenziale sapere per chi stiamo traducendo, o almeno avere un punto di partenza abbastanza chiaro. Senza una definizione preliminare del nostro target, sarà come scrivere una lettera senza conoscerne il destinatario. E se sei all’inizio della tua attività e non conosci ancora perfettamente il tuo pubblico, non preoccuparti, tradurre in questo caso sarà come scrivere una lettera a un cugino lontano o a un collega che non conosci molto bene. Ne puoi comunque ipotizzare una descrizione: le caratteristiche generali, quello che ama fare, di cosa ha bisogno, di cosa ha paura, qual è la sua vita ideale e pensare quindi a un contenuto e una forma linguistica che risulti efficace per le sue esigenze.

Dopo questa doverosa premessa, entriamo ora nel dettaglio. Come possiamo definire il pubblico dal punto di vista linguistico? E soprattutto perché farlo? 

Per rispondere alla prima domanda, troverai una lista dettagliata, ma concisa di domande nella mia guida gratuita “Tradurre obiettivi, non parole” a breve online che ti riporto qui in sintesi.

Nel definire il tuo pubblico dal punto di vista linguistico domandati: 

1.  In quale paese vive il mio target? Qual è il suo paese di provenienza?

2. Quale inglese parla? È madrelingua? 

3. Conosce altre lingue oltre la propria? 

4. Nel suo lavoro, si trova a interagire in ambienti in cui si parla più di una lingua?

Concentriamoci ora sul perché sia importante rispondere a queste domande per tradurre in modo efficace i tuoi testi.

Ripartiamo dalla domanda n.1, conoscere il paese del tuo pubblico ti aiuterà ad adattare i tuoi testi alla variante di inglese specifica del suo paese. Immaginiamo che la tua clientela o clientela ideale sia americana e viva negli Stati Uniti, a quel punto saprai che l’inglese da utilizzare nei tuoi testi è quello americano. O ancora, supponiamo che il tuo pubblico sia americano, ma viva nel Regno Unito. Potresti scegliere in questo caso anche di utilizzare la variante britannica  o di scegliere un inglese più neutro non connotato geograficamente. 

Domanda n.2, perché è importante sapere se il tuo pubblico è madrelingua inglese? La risposta ti sembrerà banale, ma non lo è. Con un pubblico madrelingua, che sia americano, britannico o australiano, potrai utilizzare un livello di lingua più approfondito, adottando ad esempio espressioni idiomatiche, detti tipici del paese, costrutti sintattici più complessi, riferimenti culturali, etc. Se invece il tuo pubblico non è madrelingua e usa l’inglese come seconda lingua, sarà più efficace a livello comunicativo utilizzare un inglese neutro, non connotato geograficamente, dalla sintassi e terminologia più semplice, senza riferimenti culturali specifici.


Ma non è finita qui, perché dovrebbe interessarti rispondere alle domande 3 e 4? Ovvero se conosce un’altra lingua oltre la propria e se lavora in un ambiente multilinguistico? Rispondendo a queste domande, saprai quanto il tuo pubblico è ricettivo e aperto a una cultura diversa dalla propria e quindi a espressioni in lingua straniera, parole nella lingua originale del testo, etc. In poche parole, formulare una risposta a queste due domande ti aiuterà a capire quale livello di adattamento è più adeguato per il tuo pubblico. Nel tradurre i tuoi testi, dovrai adattare completamente il testo di partenza al tuo pubblico target? O potrai invece mantenere delle espressioni in lingua originale? Più conosci il tuo pubblico e più la tua traduzione risulterà efficace e performante.

Per concludere, in breve: 

  1. Definire le caratteristiche linguistiche e non del proprio target non è affatto semplice. Ma puoi e devi farlo se vuoi che i tuoi testi in inglese siano tradotti in modo performante ed efficace. 
  2. Come? Chiediti dove vive, qual è il suo paese di provenienza, se è madrelingua inglese, se conosce altre lingue oltre la propria e se lavora in un ambiente multiculturale e multilinguistico.
  3. Perché rispondere a queste domande? Perché potrai capire la variante e la tipologia di inglese specifica da adottare nei tuoi testi e il grado di adattamento da applicare ai tuoi testi.

Per ora ci fermiamo qui, grazie per essere arrivato alla fine di questo articolo. Rimango a disposizione, se hai domande, dubbi o semplici curiosità, non esitare a contattarmi! O se hai già in mente un progetto da tradurre, ma non sei convinto sul da farsi, non lasciarti intimidire e contattami per una consulenza gratuita.

Until we meet again,

Maria Francesca

Ps Nel frattempo puoi scaricarti l’articolo in formato pdf cliccando sul link qui sotto o se hai domande o dubbi, non esitare a contattarmi, sono qui per te!

Posta un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *